Chiusura

Questo blog è momentaneamente chiuso. Mi è costato troppo.
Quanto durerà il “momento” non lo so.

Saranno pubblicate solo le citazioni della domenica.

Lorenzo Ferrucci

AGGIORNAMENTO1 : Tommi c’aveva ragione per l’ennesima volta.. prossimo proposito è dargli retta. Quindi, come stai?

AGGIORNAMENTO2 : se le cose succedono, qualcuno ne ha la colpa

AGGIORNAMENTO3: ho deciso di non pubblicare, almeno per un po’, nemmeno le Citazioni della domenica

AGGIORNAMENTO4: dopo 184 ore, questo blog mi manca un casino.

AGGIORNAMENTO5: battuto ogni mio record di assenza dalla dashboard…. sono 368 ore che non scrivo: lé dura….
AGGIORNAMENTO6: oggi, 2 febbraio 2010, posso dire che è durissima resistere a scrivere, infatti eccomi qui a fare un aggiornamento inutile..

Statistiche

Due recenti conversazioni telefoniche mi hanno confermato che la probabilità che ciò accadesse sono inferiori ad una su un miliardo di triliardi.
E’ più probabile che domani io mi iscriva al Partito Comunista Combattente del Lavoratori. Ma del resto può sempre nascere la voglia di cambiare idea e di far rivoltare il nonno nella tomba.
E’ più probabile che domani io mi iscriva di nuovo all’ università. Ma del resto, può sempre tornare la voglia di studiare e di fare la vita universitaria.
E’ più probabile che domani il Tevere cambi pendenza e porti acqua marina al Monte Fumaiolo. Del resto può sempre tornare la voglia di cambiare verso di scorrimento.
E’ più probabile che domani succeda l’impossibile. Ma del resto che senso ha vivere oltre a sfidare l’impossibile ed inseguire una propria idea?

m.

quisto ‘nn’é ‘l verso…

come disse il padrone al gatto che barriva
come disse una tal frego che soffiéva dentro i profilattici
come dissi ta uno che acendéva la sigaretta ‘ntol filtro
come disse il ciclista che pisciava controvento
quisto ‘nn’é ‘l verso, come disse quello impiccà’ pei piedi (un classico, non poteva mancare)
come disse l’assassino con il coltello a scatto di carnevale

lets do it
let’s live it up
Here we come
here we go
m.

Entrare a d’agio

Via Manteblog.it

m.

La speranza è un fantasma

.. se la speranza è l’ultima a morire, mi sa che stiamo aspettando un fantasma. Il discorso torna, un fantasma non muore, ma appare a pochi.
Come sempre ho fatto, proseguo sulla mia strada. Però, mi sarei anche un tantino scassato la minchia dei “lavori in corso”. Perchè alla fine mi ci sono messo d’impegno con catatonica pazienza, e con la stessa catatonica pazienza ho insistito, nonostante tutto, a mettermici d’impegno. Cazzo, però! Io che non ho voluto mai credere nel destino (o comunque gli ho solo attribuito qualche colpa..), mi vedo costretto a crederci. Diamine. Non sono qui per raccontare i cazzi tuoi, i cazzi suoi, i cazzi nostri, i cazzi vostri o i cazzi loro. Una volta dimostrata la mia padronanza degli aggettivi possessivi, mi permetto di affermare che sono qui per raccontare i cazzi miei. In codice, ma pur sempre i cazzi miei. Purtroppo sono un testardo e continuo, insisto, risbatto il muso e via. Pronto a risbattere il muso. Ad oggi, posso tranquillamente affermare che il 2009 sia stato l’anno più intenso ed importante della mia vita: fino a poco tempo fa credevo che fosse stato il 2003.. la patente, strani prefissi telefonici, la maturità, il candore, l’inizio dell’università, mille altre cose. Invece nel 2009 sono successe mille altre cose che hanno superato quanto accaduto sei anni prima, principalmente perchè hanno chiuso un ciclo e ne hanno aperto uno nuovo. Ed il 2010 si è aperto con le migliori aspettative possibili. Poi dramma. Però checcazzo! Penso di aver raggiunto, oggi, il limite di saturazione. I soggetti di Brizzi m’hanno ampiamente dilaniato le palle. La cosa peggiore è che loro non c’entrano nulla, c’entro io e la mia candidatura a sostituire il mio patrono nella sua causa. Penso di riuscire a vincere il premio molto presto. In più, quella ripetitiva ma sempre apprezzata playlist di Winamp ci mette del suo.
Però checcazzo e due.
Però checcazzo e tre.
Però checcazzo e quattro.
Però checcazzo e cinque.
Però checcazzo e sei.
Però checcazzo e sette.
Però checcazzo e otto.
Però checcazzo e nove.
Però checcazzo e dieci.
Mi fermo qui, ma come fece Simone in un post che non voglio linkare, sottolineo che non ho fatto CtrlC+CtrlV. Ho scritto riga per riga, word by word.
Diversamente dalla maggioranza dei miei precedenti post, l’unico destinatario di questo sono io. Mi devo ricordare che le lancette dell’orologio girano sempre in senso orario e se mi sembra che girino nel verso opposto, vuol dire che sono io a guardare il movimento dalla parte del fondello..
Per fortuna sono un testardo e continuo, insisto, risbatto il muso e via. Pronto a risbattere il muso. O forse no.

m.

PS: ora mi copio qualcosa dal telefono alla casella di posta, non vorrei perdermi una conversazione.

Citazione della domenica: la verità

“La verità pura non può essere assimilata dalla folla: si deve propagare per contagio.”
Henri Frédéric Amiel (1821-1881),
scrittore svizzero

notte!

e.

Citazione della domenica: bacio

“Un bacio legittimo non vale mai un bacio rubato.”
Guy De Maupassant (1850-1893),
esponente del naturalismo, scrittore francese.

Io in versione fotografo!

il disegno a mano libera su msn non è cosa per tutti….

m.

PS: Grazie Para!

Buon Anno!!

Con questo augurio, saluto tutti ed invio un messaggio “urbi et orbi” di “BUONA FINE E BUON PRINCIPIO”!!

Un grazie speciale ad Elena per l’opera d’arte!

m.

PS: carcatela grossa!