Questo è un motore

Me frega ‘na mazza dell’omologa Euro5 ! ! Voglio il sound di un vero motore ! !

m.

Red carpet

Simone ha cliccato “mi piace”, quindi posso e devo scrivere. Un po’ come ieri mi manca l’ispirazione… voglio comunque suggerire al prossimo di visitare con costanza la pagina “gossip” di TGcom.. ne vale sempre la pena! Vero Moscardini?? Moglie non ti incazzare!!

Qualche minuto fa riflettevo durante una sessione di chatting su quanto ci si possa immedesimarsi in un personaggio di una serie televisiva. Dopo qualche centinaio di puntate, tra serie Tv e sit-com, sono convinto che si possa capire con quale personaggio ci sia affinità. Non sempre, forse, ma spessissimo, sicuro. Per quanto mi riguarda, posso uscire dal tunnel solo spegnendo il pc addetto al “mulo” e formattando un tera di roba.. ma non ce la faccio!

Ora andiamo al titolo: “Red Carpet”. Un progetto mio e di Michelino, ma che potrebbe essere anticipato di un mesetto e mezzo circa. A causa di forze e motivazioni maggiori.. Se volessi perdere l’amicizia di Michele, potrei antipare anche il progetto “Forex”, ma forse esagero..

m.

Si, sono io

Per chi non crede che sia io a chattare su Facebook, ecco il post.

Doppia prova!

m.

La strada di una vita.. e due

Lo stesso titolo per due post che poco hanno in comune. Hanno in comune il contenuto, il messaggio, il significato. Stranamente scrivo, prima delle quattro di mattina, un post che sin dall’inizio mi piace. E se ora sto ascoltando Edoardo Bennato, mi sento in obbligo di cambiare la colonna sonora e passare a Bonnie Tyler. Ora l’ho appena fatto. Iniziamo.

Sinceramente ho poco da dire. Ma poco, poco, poco.

Questo non esclude che quel “poco” sia molto, dipende assai da chi legge, come lo legge e, soprattutto, perchè lo legge. Sono solito mettere un link tr.im su Facebook dei miei post perchè, diciamolo, amo vedere le statistiche del mio blog per quanto lo interpreti come un diario personale. Ditemi chi non scrive un diario senza sperare che, un giorno, magari lontanissimo, qualcuno lo legga. Si, un diario è un modo per sfogarsi, ma MAI nessuno ha scritto qualcosa con il preciso intento che non fosse letto. Che fosse un diario, un libro, un articolo o un messaggio. Concedo al massimo la possibilità che uno voglia che il proprio diario sia letto da seppelliti, ma per quanto mi riguarda, scrivo in un blog come se fosse un diario e desidero che qualcuno lo legga, lo commenti, lo posti o lo linki. Non per gratificarmi con il numero di visite uniche o di pagine viste, ma per condividere. Io scrivo quello che voglio che sia condiviso, non quello che voglia rimanga nascosto.. Ho scritto tante volte di cose che voglio rimangano per me o, al limite per Tommi e la Michelina, ma sempre celate o criptate nel testo. Se qualcun altro ne ha inteso il significato, qui lo garantisco, lo ha fatto perchè era un destinatario (più spesso una destinataria) del messaggio. Il destinatario, o la destinataria, di “I really need you tonight” sa benissimo per chi era il messaggio.. Ho perso il filo del discorso.

Pensate di scrivere il tema della maturità e scrivere “ho perso il filo del discorso”.. impensabile!! Iniziate a capire il bello di un blog?!? Nessuno deve o può valutarti, al massimo può linkarti (con la kappa, Niccolò!!!).

Pardon, bisogno fisiologico veloce veloce… Espletato. Dettaglio che potevo evitare, ma anche no.

Qualche minuto fa, elogiavo i pregi di un blog, credo sia il caso di sottolinearne anche i difetti. Se non stai attento a quello che scrivi, sei fottuto. Nella migliore delle ipotesi, se diventi Presidente della Repubblica, qualcuno potrà cercare qualche frase sconveniente nel tuo blog e ricattarti per un posto da portaborse.. ma sono cose che devi considerare, se vuoi scrivere un blog.

Altra ipotesi: sei espertissimo di un qualunque argomento e scrivi un blog specializzato. Sappilo, prima di un anno non fregherà un cazzo a nessuno. Non per cattiveria, ma semplicemente perchè alla gente piace spettegolare, e se parli di Sistemi Operativi, ricette di cucina o trazione integrale (a meno che si tratti di 4motion) non fregherà un cazzo a nessuno.

Ma torniamo al leit motiv del post. Tutto era nato da una chattata con Simone. Finita la chattata, è finita anche la mia ispirazione. Non sono brillo e quindi non ho la voglia nè la capacità disinibita di parlare di quello che davvero vorrei, della donna che vorrei incontrare per strada, del capitolo di tesi che domani vorrei scrivere, della malattia che vorrei evitare, del posto che vorrei evitare o, semplicemente, del post che vorrei scrivere.

Questo post si doveva chiamare “vorrei”.

m.

La strada di una vita

Qualche minuto fa, mentre parlavo di cose serie e di cose meno serie con un carissimo amico, siamo arrivati ad una specie di conclusione. Cioè, un’analisi, un ragionamento, un’ipotesi, un traguardo intellettuale.  Riporto la conversazione:

LF: Sei un personaggio!

SB: Pure tu sei sulla buona strada…

LF: Ognuno costruisce la propria strada..

LF: Spero che la mia sia dritta!!

SB: dritta o storta… quello che conta è che sia lunga

SB: e con un bellissimo panorama

Grande Simone!

m.

Sosteniamo Niccolò - Absolut Talent Show

Moltissimi di voi conoscono Niccolò Pasqualini e credo che sia dovere di tutti sostenere un amico. In questo caso, il sostegno si da facilmente con pochi click: esprimendo la propria preferenza per Niccolò l’ “Absolut Talent Show“, un concorso nazionale in cui 400 partecipanti da tutta Italia si sfidano presentando un nuovo drink che abbia come ingrediente di base la vodka Absolut.

Votare Niccolò è semplicissimo:

  1. Accedere al sito www.absoluttalentshow.com
  2. Inserire la data di nascita
  3. Cliccare su “entra nel sito”
  4. Cliccare su “vota” nella sezione Classic
  5. Cercare “pasqualini” nel form di ricerca oppure andare sulla pagina “P-S” e cliccare sulla foto di Niccolò
  6. Sulla destra della pagina, accanto ai video di presentazione e dell’esibizione, inserite il vostro indirizzo email e cliccate “vota”.
  7. Riceverete un’email di conferma: cliccare su “conferma il tuo voto” è fondamentale!!!

Mi raccomando.. ci tengo al vostro aiuto e sostegno!! Votate e spargete la voce!! Lo prendo come un favore personale!!

m.

Citazione della domenica: lato nascosto

“Chiunque è come la luna, e ha una parte che non viene mai mostrata a nessuno.”
Mark Twain (1835-1910),
scrittore americano.

Il sabato casalingo

Era da un bel pezzo che non rimanevo a casa il sabato sera. Sinceramente non è un trauma così grande. Alla fine, ho fatto serata ieri sera e vista la posta in gioco, non posso che parafrasare Enrico IV di Francia:

“La tesi val bene un sabato”.

Aprendo la dashboard di Wordpress (non so se ridere o piangere pensando che più della metà di chi leggerà non capirà cosa sia) mi sentivo leggermente più ispirato, puntavo ad un post da ricordare. Ho deluso le mie aspettative. Credo che la soluzione migliore sia incolpare il cancello di casa che fa le bizze con la pioggia; inutile dire che negli ultimi giorni si sia sbizzarrito…
Il tempo di questi giorni.. fino a pochi anni fa, ci si lamentava delle torrenziali piogge estive il giorno dopo, sotto il cocente sole o all’ombra di una pianta. Oggi no: si crea un gruppo su Facebook (il migliore: “ricordate all’onnipotente che il 21 giugno inizia l’estate, non l’inverno”), si condivide, si esprime il proprio apprezzamento, si commenta, si chatta. Poi si apre messenger per fare una conversazione a quattro. Così, agorafobici e demofobici superano le loro paure e comunicano con altre persone. Chiusi in casa, è vero, ma comunicano. Il social networking è anche questo.

m.

Che Mediterraneo sia - Edoardo Bennato

Oggi mi è presa benissimo questa canzone:


m.

Notte di lacrime

e preghiere. La matematica non sarà mai il mio mestiere. Lo ho cantato a squarciagola. Poi mi sono iscritto ad ingegneria. Queste cose accadono.
Accadono un sacco di altre cose. Hai cinque anni e pensi che farai il pompiere; non sai cosa sia un pompiere, ma ti piace il nome e la divisa.  Io a cinque anni volevo fare l’ingegnere, non sapevo minimamente cosa fosse, ma percepivo inconsciamente il tono di rispetto che tutti usavano per chiamare mio padre. Cresci. Hai dieci anni e pensi di fare il calciatore, o se proprio eri un appassionato, l’astronauta. Io a dieci anni volevo fare l’ingegnere e iniziavo a capire che dovevo fare l’università, ma mi sembrava che fosse una cosa figa. Hai quindici anni e pensi di fare il calciatore, questa volta perchè con gli ormoni alle stelle e dopo anni di Striscia la Notizia, intuisci che le “veline” se le fanno i calciatori. Io a  quindici anni volevo fare l’ingegnere, avevo capito che era quello che comandava in un cantiere ed il geometra era un suo sottoposto. Hai vent’anni e pensi di fare l’universitario, perchè i tuoi amici “studenti fuori sede” se la spassano. Io a vent’anni mi ero già iscritto ad ingegneria, perchè non potevo e non volevo fare altrimenti. Hai venticinque anni e pensi “se entro un anno non mi laureo, il mi babbo mi taglia i fondi”. Io a venticinque anni sono quasi ingegnere e penso: “perchè non mi sono iscritto a Scienza dei coriandoli????”.

m.

PS: Grazie Ire del passaggio.