Pochi minuti fa stavo facendo una telefonata via Skype con Pippo, che si trova ad Helsinki, ed entrambi avevamo problemi di ricezione della voce. Da questo è partita una breve discussione sull’assorbimento delle risorse di sistema, memoria RAM e CPU. Il task manager (o Gestione Attività di Windows come si chiama ora sotto Vista) si rivela utile in questi casi, per scoprire nel dettaglio quale processo occupi intensamente la memoria volatile o il processore. Ma non è a questo che voglio arrivare.
Torniamo al 22 luglio 1969, data dello sbarco sulla Luna. Tralasciando le polemiche sulla veridicità di quell’evento, sulla possibile variante della “costruzione ad hoc” e sulle reciproche campagne di disinformazione tipiche della Guerra Fredda, ho cercato su Google le caratteristiche del computer di bordo della navicella spaziale. Non è stato difficile. Ho scoperto che l’ Apollo Guidance Computer (AGC)
fu costruito dall’azienda Raytheon con circa 4000 circuiti integrati della Fairchild Semiconductor, basandosi su un progetto del MIT Instrumentation Lab di Cambridge. Il tastierino che vedete in foto, è il DSKY, cioè l’interfaccia dove si leggevano ed inserivano i dati. Saltando la maggior parte dei dettagli sulla costruzione, ho scoperto che L’AGC disponeva di 2Kbytes di memoria RAM.
E finalmente possiamo arrivare al punto: con quell’attrezzino con 2KB di ram Neil Amstrong e Buzz Aldrin sono sbarcati sulla Luna con il modulo Eagle, mentre Michael Collins controllava tutto dal Columbia. Qualcuno ora mi spiega perchè io, con 2GBytes di ram, cioè oltre un milione di volte quella dell’AGC, non riesco a far funzionare tranquillamente Firefox, Picasa Skype e Messenger senza che il pc si impalli??? E non sto nello spazio a milioni di km dalla Terra, ma sono comodamente seduto su una poltrona dello Stanzino…
Giriamo la domanda a Bill.
m.
Te lo dico io perchè. Perchè non hai un fantastico ACER come il mio.