Facciamoci aiutare da Wikipedia…
La United States Football League inizia il suo primo anno di competizioni? Si..
E’ nata Giulia Quintavalle, judoka italiana? Anche.
E’ nato Tommaso Berni, calciatore italiano? Pure.
E’ morta Cathy Berberian, mezzosoprano statunitense? Si, ma a noi?
Di questi eventi, detto chiaramente, non ce ne frega una mazza. Ma allora perchè aprire un post a riguardo??
La risposta è semplice: la Federal Communication Commision statunitense (FCC), il 6 marzo del 1983, da il via libera alla produzione del primo telefono cellulare.
Il 13 ottobre dello stesso anno, Bob Barnett, presidente di Ameritech Mobile Communications fa la prima telefonata commerciale in occasione del lancio sul mercato. Prodotto dalla Motorola, il DynaTAC 8000X era un mattone di quasi otto etti per 25cm di lunghezza, senza considerare l’antenna, e veniva venduto alla modesta cifra di 3995$ dell’83. Le tariffe erano proporzionate al costo e la copertura di antenne molto limitata. DynaTAC è l’acronimo di Dynamic Adaptive Total Area Coverage. Oltre ai canonici 12 pulsanti (0-9, *, #), altri 9 tasti consentivano di accenderlo e spegnerlo, avviare e terminare la conversazione, regolare il volume, ripetere la chiamata, cancellare l’ultima selezione, bloccarlo, memorizzare trenta numeri. Consentiva, nel migliore dei casi, un’oretta scarsa di telefonate dopo ben dieci ore di ricarica. Costato 15 anni di sviluppo e almeno un centinaio di milioni di dollari di ricerche, il DynaTAC ha rappresentato una svolta epocale per la società moderna. Fino a quel momento, il concetto di mobilità si riduceva ad ingombranti telefoni veicolari e fu Martin Cooper a volere fortemente un “aggeggio” trasportabile nel vero senso della parola. Si narra che nell’aprile del 1973, con uno dei primi prototipi costruiti alla Motorola, fece una chiamata per sfottere il suo rivale diretto, Joel Engel, capo della divisione ricerca ai Laboratori Bell. Ancora mancavano dieci anni al lancio sul mercato.. ma immaginate la soddisfazione!
Quindi, guardando il vostro smartphone che prepara il caffè e misura la vostra frequenza cardiaca, ricaricato la settimana scorsa ed appena estratto dal taschino, sappiate che dobbiamo ringraziare almeno un po’ mr Cooper e la sua tenacia. Se oggi in Italia ci sono tre cellulari ogni due abitanti, compresi gli ultranovantenni, lo dobbiamo anche al lavoro di un nutrito gruppo di ricercatori che volevano dare uno strumento di comunicazione al mondo, e non solo un mezzo per sfruttare la Xmas Card Vodafone sotto Natale…
m.
…mmm… non avevo ancora visto il tuo blog… carino pero’ non avrei mai pensato che il mitico dominio moncio.net sarebbe sfociato solo in un blogghettino
…
saluti
BuRo
In parte hai ragione.. avevo grandi progetti per moncio.net. Ma la mancanza di tempo mi ha “costretto”, dopo quasi dieci anni di gestazione, a prendere questa strada. Il WordPress è uno strumento molto utile e mi permette di stargli dietro senza un eccessivo dispendio di risorse.
Spero di leggere presto altri tuoi commenti!!
m o n c i o
Ti riporto solo quello che hai scritto senza commentare.
“…..la mancanza di tempo mi ha “costretto”, dopo quasi dieci anni di gestazione, ha prendere questa strada.”
Non c’è qualcosa che non va?
AIUTOOOOOOO!!!!
L’errore è clamoroso… vi prego.. perdonatemi… non so nemmeno come correggere l’errore… o cancello il commento o lo lascio dov’è per stimolare ulteriori commenti!!
Avete tutto il diritto di insultarmi.
Spero che la maestra Margherita mi perdoni e non mi revochi la licenza elementare!!
Grazie a Mirko per la segnalazione. Ogni tanto i viterbesi servono a qualcosa!
m.
L’ho vigliaccamente corretto.. ma non voglio eliminare quello d Mirko… sarebbe scorretto! Anche se Mirko è di Viterbo!!