Premetto che mi sono dato quindici minuti di tempo per scrivere questo post.
Stasera, per essere un po’ alternativo rispetto alle ultime serate casalinghe, ho deciso di unirmi ad una divertente combriccola di amici per andare al cinema. Sono partito con la convizione di vedere “Il miracolo a Sant’Anna”, l’ultimo film di Spike Lee che ha suscitato molte polemiche, tante da richiedere l’intervento del presidente Napolitano per sedarle. A causa della durata del film, abbiamo cambiato idea e per scegliere il titolo abbiamo fatto ricorso ad un’estrazione ad esclusione, così per regalarci della suspence gratuita… Mia è stata la proposta di “Zohan”, film di cui non sapevo nulla tranne che il protagonista fosse Adam Sandler.
Acquistati i biglietti, ho scoperto che il martedì conviene essere donna per pagare l’ingresso 4€ invece che i 7,5€ del ticket “normale”.
Non ho tempo nè voglia di raccontarvi la trama, anche perchè se ne trovano a decine sul web e sono scritte da persone con capacità linguistiche ben superiori alle mie. Arrivando al succo, è un film che definire “commedia americana” è fin troppo. Ci sono scene che suscitano indubbiamente l’ilarità del pubblico pagante (sia a prezzo ridotto che intero), ma altre che lasciano basiti per la loro banalità. Si parte con una rivisitazione in chiave mediorientale di Shaolin Soccer, che ricorda un po’ Hot Shots!, per concludere con una romantica storiella d’amore. A parte il finale fin troppo scontato e la presenza immancabile di conigliette Playboy, credo che il tema dell’eterno conflitto razziale e religioso tra Israeliani e Palestinesi sia stato affrontato con troppa superficialità. Considerando che sulla striscia di Gaza ci si spara ancora, scherzarci sopra in quel modo mi sembra un tantino eccessivo, anche se con il proposito di portare sul grande schermo un problema così attuale. Non sono a favore delle storie drammatiche con morti, funerali e vedove piangenti, ma non reputo questa la strada per la sensibilizzazione. Nè una guerra civile una buona spalla per un film comico.
Voto: 6– (sufficienza per le risate)
m.
Ma Moncio…ma la prossima volta tira dritto e con quei sette euro compraci una birra un fermacarte, uno sturalavandini e comunque non li spendere per foraggiare questo tipo di film americani…Hai idea che in america sono quasi 600 milioni di abitanti e che di sicuro tantissimi di questi andranno a vedere questo film e lo troveranno geniale…e aspetteranno il prossimo e il prossimo e il prossimo ancora…mentre, come dici te, nella striscia di Gaza ci si spara ancora…Basta sparare cazzate…che poi se posso aggiungere un commento personale, queste cagate americane le trovo ampiamente imbarazzanti…un umorismo fatto di gag stupide e il più delle volte riferite al sesso! Moncio…da te mi sarei aspettato un film più impegnato!!!
Salut…P.s. il sito va alla grande…pensa che oggi ci sono passato anche prima di andare su Repubblica.it….
Hai ragione Leo.. infatti eravamo partiti per un film impegnatissimo… talmente impegnato che alla fine abbiamo rinunciato!
Ti ringrazio per le belle parole e per il tempo dedicato a visitare moncio.net!!
PS: il fermacarte e lo sturalavandini ci stanno… ma la birra proprio no!!!
Ho visto il film in inglese… Va detto che Adam Sandler, e John Turturro, hanno una grande comicità che purtroppo in italiano non rende granchè. Un po’ come Ben Stiller.
Emmanuelle Chriqui ha un fascino incredibile.
Il film non è granchè in sè… Ma vi assicuro che in inglese, in un cinema zeppo di gente, le risate sono assicurate.
Infatti ho dato 6– per le risate.. alcune scene fanno piegare..
E per quanto i doppiatori italiani siano indiscutibilmente i migliori del mondo, la voce originale è tutta un’altra cosa. Pensa Benigni tradotto e doppiato…