Fondi universitari

Ispirato da “L’ateneo sotto inchiesta pensa all’arredo. A Messina un quadro da 80mila euro” pubblicato dal Corriere on line.

In un periodo di grandi “polemiche” e battaglie sui finanziamenti alla ricerca universitaria, prendere una posizione mi risulta difficile. Ho un “particolare” rapporto con il mondo accademico, dal quale non vedo l’ora di uscire. Anzi scappare. Ma è anche vero che le nostre università sono incubatrici di grandi ricerche che portano spesso a risultati importanti, con rilevanza a livello internazionale. Ci sono migliaia di giovani ricercatori che per un pezzo di pane o poco più danno anima e corpo per progetti in cui credono molto. Ci sono anche progetti davvero inutili. Direi ridicoli.

Comunque, credo che debba finire l’epoca dei finanziamenti a pioggia. Dobbiamo annaffiare i fiori e sradicare le piante parassite. Consiglio la lettura di questo articolo del Corriere della Sera, di Gian Antonio Stella. E’ vero, in Italia ci sono tante eccellenze, ma ci sono anche tanti casi di malagestione. E non si parla di scarsa efficienza: si tratta di furto allo Stato, alle tasche dei cittadini. Qualcuno deve rispondere delle proprie azioni. I rettori, i funzionari pubblici, i professori devono pagare i loro sbagli. Perchè chi lavora, con impegno e dedizione, deve avere gli strumenti, le risorse e l’appoggio che merita. E bisogna tagliare le gambe, metaforicamente e non solo, a chi fa cattivo uso di quelle risorse.

m

AGGIORNAMENTO: segnalato da Francesco, aggiungo il link relativo ad un articolo di Panorama che parla degli sprechi dell’Università di Siena.

This entry was posted in Sfoghi and tagged , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>