Turn around.
Eccomi qua.. sono le 5:24 di sabato 25 aprile. Un giorno che per tanti significa tanto, ma che per me significa solo: “posso dormire”. Di quei tanti, in realtà, sono solo pochi a poter dire che oggi significa qualcosa. Tutti gli altri lo usano come pretesto politico. Domani tante magliette di Che Guevara e bandiere rosse verranno esposte senza un effetivo motivo. Semplicemente, domani, sabato 25 aprile, in tanti penseranno che sia la festa del Comunismo. Altrettante persone penseranno che non ci sia un c***o da festeggiare. La cosa più divertente è che questa stronzata va avanti da sessant’anni. E non se ne esce. Partigiani e repubblichini avrebbero il diritto o meno di festeggiare od osteggiare il 25 aprile. Tutti gli altri, ricevono semplicemente un’eredità di cui, parlandosi chiaro, non conoscono il contenuto.
Io ascolto Bonnie Tyler da ormai una settimana. Forse anche qualche giorno in più.
Ma il concetto non è Bonnie Tyler. Manco per il c***o. Ascolto questa canzone perchè mi va di sentirla e perchè mi da la carica. Total eclipse of the heart non è la mia situazione. Tutt’altro.
Turn around.
La prof. Fermani ci fece lezione sull’epifania di James Joyce. A parte il maglioncino nero di quel giorno di gennaio, che solo i componenti della 5°H possono conoscere, di quella lezione nulla mi era rimasto. Fino ad una settimana fa.
Turn around.
Una settimana fa scrivevo questo post. La mattina dopo, più o meno verso la stessa ora, scrivo un post che sembra smentire quello precedente. Insomma, un periodo di grossa introspezione personale. Ma credo sia fondamentale un minimo di introspezione. Quel tanto che basta per rendersi conto di quello che ti gira intorno. Quel tanto che basta per rendersi conto che non puoi CANCELLARE niente da un giorno per l’altro. Puoi nascondere, provare a dimenticare, immaginare di accantonare, fare quello che ti pare. Ma il risultato non è mai quello che vorresti.
Turn around.
Bonnie Tyler è un infelice, e tu vorresti che non fosse così. Oramai ti sei affezionato a Bonnie. Pensi di conoscere la sua storia, il suo rapporto, il suoi fantasmi. Ringrazio il cielo che vent’anni fa non tutti avevano cellulari ed sms. Non sarebbero stati così in ansia per un cellulare che non suona e non vibra. Se non suona e non vibra, ci sarà un motivo.
Turn around.
Si, girati.
Turn around.
Girati e guardati allo specchio. Cosa vuoi vedere?? A tutti noi piacerebbe vedere quello che sognamo, a tutti noi risulta facile vedere allo specchio quello che vorremmo essere. Ma quanti di noi fanno un’analisi critica davanti allo specchio?!? Pochi, e questi pochi non li conosco. Tantomeno io sono uno di quelli.
Turn around.
Si, girati.
Turn around.
Girati e se poi non ti piace quello che vedi non rimpiangere quello che, forse, hai perso. Ho imparato a mie spese che, si può vivere con tanti rimorsi, ma che sopravvivere con i rimpianti è molto peggio. Per questo ho deciso da un pezzo che conviene buttarsi da un ponte piuttosto che aspettare l’opinione di chi lo fa e si salva. E vive. Forse tu, nel frattempo muori perchè un meteorite ti è caduto in testa.
Turn around.
Girati, spegni quella sigaretta e alza gli occhi alla finestra e renditi conto che è giorno. Vai a letto e smettila di scrivere stronzate. A scrivere stronzate sono capaci tutti.
Turn around.
“scusa, ma tu sei il cugino di **** *******?”
“si, perchè?”
“no, scusami ancora, è solo una curiosità”
m.
PS: si, sono andato al Red e questa è una cosa clamorosa. Ma questa sera sono successe tante cose clamorose. C. aveva la gonna e questo supera la mia presenza al Red. Al Red, però, mancava “qualcosa”.. forse perchè qualcuno stava male. A buon intenditore, poche parole.
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