Il Pitta, sei o sette anni fa, avrebbe sentenziato “è ufficiale”.
I really need you tonight. Forever’s gonna start tonight.
Con piacere ho saputo che a Tommi il post di ieri sera è piaciuto davvero tanto da definirlo il migliore del blog. Il bello è sapere dell’apprezzamento. Il brutto è sapere che il culmine si raggiunge solo una volta. Come per canzoni, film e serie televisive, opere d’arte e storie d’amore, il seguito è solo un pietoso tentativo di ripercorre una storia già scritta. Nella migliore delle ipotesi, si arriva ad un falso d’autore.
I really need you tonight. Forever’s gonna start tonight.
Con tutta la sincerità di cui dispongo, ammetto che l’intercalare di questo post segue un’onda emotiva. Un’onda contraria ed apprezzabile solo da me. Provo a spiegarmi meglio: la canzone di Bonnie mi è rimasta impressa come una fucilata tra le gambe. Però il testo non rispecchia per niente quello che vivo ora. Voglio argomentare ancora: la canzone nel suo complesso (testo e musica) è il diario degli ultimi sei anni, ma non degli ultimi sei giorni. Ma oramai è lì, Winamp ha deciso per me che è la colonna sonora del mio “post-writing” notturno e convulso. E non ho nessuna intenzione di toglierla dal loop. Deve rimanere lì. La voglio ascoltare a raffica.
Il perchè questa sera abbia scelto proprio quel particolare spezzone, non è affar vostro. Accontentatevi di un “mi piace sentire quella frase urlata con furore”.
I really need you tonight. Forever’s gonna start tonight.
Gran serata in centro. Stasera nel quadrilatero “Turreno-Fashion-Kurdo-Dempsey” c’erano un milione di persone. Insieme a Francesca ho sentenziato che il problema più grande e recente non è la quantità, ma la qualità delle persone presenti. Insieme a qualcun altro che non mi ricordo, ho sentenziato anche che è la massa a conferire il successo (e l’inevitabile e successivo declino) di un “posto”. La storia viene ripetuta e tramandata di generazione. Sarebbe inutile interrompere la tradizione.
I really need you tonight. Forever’s gonna start tonight.
Sempre inizierà stanotte. Ci vogliono le palle quadre per dirlo. Sto pensando in quale situazione ed in quale momento sarei motivato e giustificato per dire queste parole. Non so davvero immaginarmi la scena e soprattutto la persona che le dovrebbe “ricevere”, perchè qui si parla di ricevere qualcosa di serio, non di ascoltare parole, per quanto romantiche e profonde. Qui scatta un altro dei miei innumerevoli ragionamenti: come si fa a capire qual’è il momento giusto e soprattutto qual’è la persone giusta per spingersi tanto in là?? E scatta la soluzione conseguente: non esiste nè un momento giusto nè la persona giusta. Torniamo al Pitta, allora.. è una scommessa. 1-x-2. Ci puoi azzeccare, probabilmente, puoi sbagliare, quasi sicuramente. Morirai con un rimorso, ma senza rimpianti.
I really need you tonight. Forever’s gonna start tonight.
Nei prossimi giorni sarò lontano dal pc e non so se e come potrò aggiornare il blog. Forse una pausa di riflessione farà bene a tutti quanti. Specialmente a me. Un po’ sono stanco di inserire riferimenti nascosti tra le righe e blande allusioni. La speranza è quella di aumentare notevolmente il livello.
I really need you tonight. Forever’s gonna start tonight.
Dopo cena parlavo con mia madre. Una simpatica discussione di dieci minuti sull’onda di “Affari Tuoi” si è conclusa con questa mia affermazione: “mamma, quelle valide esistono, ma già se le sono prese”. Triste.
I really need you tonight. Forever’s gonna start tonight.
Sull’astina dei miei occhiali c’è un forzuto cavaliere che gioca a polo. Nonostante questo, gli occhiali non valgono un cazzo e se guardi in basso, cadono a terra. Sul mio polso c’è ancora il timbro di ieri sera del Red. Pardon, i tre timbri del Red. Credo che quell’inchiostro sia radioattivo. La “P”, la “L” e “l’incomprensibile” non vanno via nemmeno con il sapone industriale. Sempre sul polso, c’è il mio orologio. Ieri sera, quando tentavo di toglierlo per riporlo sul comodino, non riuscivo ad aprirlo perchè un cocktail rovesciato ed essiccato svolgeva il ruolo di colla. I pulsanti posti a sinistra della tastiera sono cosparsi di mezzi buchi. Ma sonnecchiare sullo sgabello Pampero dello Stanzino non è una buona idea.
I really need you tonight. Forever’s gonna start tonight.
Ora devo andare a letto, il falso d’autore è completo.Non peggioriamo le cose. Che aggiungere? Tra cinque ore dovrò giocare a calcetto con gli amici di papà. Tanta roba.
Ieri sera ho commesso una mezza gaffe via sms, corretta con un terzo ed un quarto messaggio. Forse anche un quinto.
I really need you tonight. Forever’s gonna start tonight.
Il livello di ieri è irraggiungile. Punto.
m.
PS: e se non fosse chiaro, io non voglio fantasmi in mezzo. Voglio essere il primo, sempre e comunque. Meglio l’ultimo posto che il secondo. Non mi interessa la medaglia d’argento. Voglio il numero uno.
Partendo dal presupposto che non conosco minimamente la molla che ha fatto scattare in te questa tua vena artistica (o che, meglio, la posso solo immaginare), posso dire solo che sei riuscito a tenermi appiccicato allo schermo per tutti e due i papiri-post che hai lasciato a noi “fans”. Riesco quasi ad immedesimarmi nelle tue descrizioni e quasi mi sembra di essere andato al red ed avere ancora addosso il timbrino…
Da amico ti auguro che questo sia solo un momento di transito e che presto ritornerà il moncio gagliardo dei tempi d’oro… come lettore del blog ti inviterei invece a lasciarti possedere dalle emozioni mentre scrivi. Una via di mezzo, come si sa, non guasta mai.
Forza Moncio!
@tommaso: Bella TAP!! Sono contento che tu sia rimasto appiccicato allo schermo.. ma la domanda è: stavi ascoltando Bonnie Taylor nel frattempo?
ce l’ho scolpita nel cuore!
@tommaso: ottimo…
bella moncio….
ero rimasto all’epifania di sabato…evoluzioni
total eclipse of the art !!!!
cmq io ribadisco che un bel “caaallll on meeee” non guasti mai e dia la giusta carica !!! buon viaggetto a Miami