Il governo che ci meritiamo: la mia Cesena

Perchè ho scelto questo titolo? Risposta semplice: stavo guardando 24.. ed era l’ultima frase della prima puntata.
“La vita non è giusta”: prima frase che mi ha colpito della seconda puntata.
OK, mi sono guardato pure la seconda ed ora posso scrivere, senza guardare la tastiera, ovviamente.
Martini.
Marlboro.
Martini.
Marlboro.
Torniamo alle cose serie.
Non capisco perchè il mondo vada sulla strada che ha deciso di prendere. Mi sembra di viaggiare su una strada alternativa che, forse, arriverà alla stessa destinazione. Avete presente il Verghereto?!? Perfetto, mi sembra di percorrere la strada vecchia: tutte curve, sopra e sotto la superstrada, paesini, buche (non che manchino su quella “ufficiale”) e madonne varie. Insommma, il triplo della fatica per arrivare allo stesso posto: Cesena.
La domanda sorge spontanea: cosa (o chi) è la mia Cesena?!? Non lo so.
Credo, penso ma soprattutto spero che un giorno troverò la mia Cesena.  E per Cesena non intendo un lavoro, una donna, una casa, un hobby. Cesena è un concetto. Credo, penso ma soprattutto spero che quel giorno capirò di aver trovato la mia Cesena. Semplice, no?
Sto percorrendo il mio Verghereto da diversi anni. Durante questi anni ne ho viste tante: lavori in corso, lavori in passato, lavori in futuro. Ogni tremila metri un cazzo di autovelox. Pardon, non per “cazzo”, ma per tutto quello che ci gira intorno. Ma quante cazzo di buche ci sono per il Verghereto?
Alle due di mattina, ed ora sono le quattro e venti, accadono cose strane: chiamate, messaggi, posta privata su facebook, rimorsi e rimpianti. Qualche ora fa, sette metri sopra di me, c’erano i miei compagni di squadra per la cena di fine stagione. Lì si che stavo bene. Nessun pensiero, nessuna chiamata, nessun messaggio. Solo “an, de, truà, sa và”. Amici, compagni  e confidenti, chi può dire lo stesso? Nessuno. Tre argomenti: figa, playstation e xxxxx. La mia è la squadra più bella che esista, non provate a contraddirmi. Punto.
Sono le quattro e venticinque di mattina e dopo due puntate di Jack Bauer, non ti rimane che sperare di svegliarti, fare colazione con Milka Slurp ed Abbracci ed aspettare un agente federale che ti bussa alla porta dicendoti: “Moncio, dobbiamo salvare il mondo, abbiamo bisogno di te!”. Io salvare il mondo? D’accordo, ma prima fatemi salvare me stesso. L’egosimo…. Qualcuno ne vende un po’?? Ne avrei bisogno. Pago in contanti.
Sono le quattro e venticinque, e pensi che quando il telefono suona sia Obama, non la First Lady!
Sono le quattro e venticinque e cosa fai? Prendi il telefono, svegli il tuo migliore amico che dorme beato nella sua camera assolata e giri a lui le tue domande. Se non avessi il diritto di farlo, allora esisterebbero anche le “prostitute dell’amicizia”. Il malcapitato amico, che conosce la situazione da secoli, non può che concordare. Si giunge alla medesima conclusione: “Moncio, che cazzo ci vuoi fare?!?” Confortante. Tanto lui è separato dal mondo da una vetrata anti-proiettile, da una porta blindata e da una scala arrugginita che mette pensiero a Reinhold Messner.
Peso, Winamp è down e non posso scrivere senza colonna sonora! Su che punto? Lucio, eterno ed inossidabile. Risolto, Bonnie Tyler.
Sono le quattro e trentuno e rifletto. Cesena sta arrivando. domani è il giorno giusto. Bravo chi ci crede! Nemmeno bravo, ammirevole mi sembra più adatto!
Una mia cara amica (e spero che leggendo quel “cara” sia contenta) oggi mi ha fatto un complimento bellissimo: “leggendo un tuo post avevo quasi le lacrime agli occhi, mi ha fatto riflettere”. SE TU NON HAI UN BLOG, NON PUOI CAPIRE. Nemmeno lontanamente.
Siamo arrivati alle quattro e trentotto:l’Ansa mi informa che Magna batte Fiat. Sti cazzi.
Si, si.. c’è la crisi globale.. ma a me che dovrebbe fregare? C’è la crisi totale dentro di me e mi dovrei preoccupare dei posti di lavoro in Germania?!?
Pardon: sono le quattro e quaranta. Stando a quanto dicono su Facebook, la mia preoccupazione principale dovrebbe essere la vita sessuale di Berlusconi. Vabbuò.. ci credo… Inizio subito: il Silvio Nazionale è andato a letto con la minorenne palazzinara (una ventina di immobili sparsi per la Campania)?? Non ci dormirò questa notte!!
Cazzo!!! Il prossimo weekend ci sono le Amministrative… devo giocare con la bilancia per decidere a chi dare il mio voto. (per cinquanta euro voto anche quei deficienti che sostengono Di Pietro) [per cento euro corro per Corso Vannucci urlando "quelli che credono a Di Pietro e a Beppe Grillo sono svegli e simpatici"]. Si, faccio prostituzione politica, non mi scassate.. Gente, qualcuno di voi si guarda intorno ogni tanto???????????? Sono disposto a rompere il tasto del punto interrogativo.
Torno al mio post di qualche giorno fa:
Vedere le persone che ti stanno vicine ri-sprofondare nel baratro fa un po’ male.
Non poter far niente per tirarle fuori fa male.
Vederle insistere nel farsi male, nonostante sappiano come andrà a finire, fa molto male.
Immaginare che un giorno verranno a dirti “avevi ragione, ora farò come dici tu” e rispondere “ora è tardi” non fa nè male nè bene, è triste.
” (fine della autocitazione).
Tralascio il “‘sti grandissimi cazzi” perchè è sottointeso ed ipocrita: come posso permettermi di giudicare gli altri quando alle quattro e quarantotto sono davanti ad un computer?!?
Mi costringete ad ammetterlo: “mi sento superiore!!”. Eh si, è così.
Ho prenotato la prossima settimana bianca: torno dai Mussner a Selva. E quest’estate? Ma ‘sti cazzi! Fatemi laureare… poi ci penso io. Intanto faccio sì che prima di Natele possa sciare sei giorni senza rotture. Andare al mare? Ci penseremo quando sarò sulla battigia. Mi sembra stupido prenotare a maggio la vacanza per trascorrere due mesi al Turreno a dire “sai, io vado a Formentera-Ios-Parigi-Tokyo-Brufa”. Almeno quest’anno…. Marco, mi hai capito?
Vivo in un mondo mio, fatto di sogni e di speranze. In un mondo dove, fra x anni le mie ragioni saranno fondate, i miei sacrifici pagati, le mie speranze appagate.
Quattro e cinquantatrè: mi sa tanto che il letto mi sta aspettando. Ma voglio combattere questo desiderio onirico. Sono un ventenne rampante, non posso domrire più di cinque minuti a notte, devo essere sempre bello, ubriaco e con il Rolex. Ah no, mi sbaglio, questo era un altro discorso. A me piacciono gli Swatch.
Ma le canzoni son come i fiori, nascon da sole, son come i sogni.. e a noi non resta che scriverle in fretta“. Anche i post di un blog sono così, li devi scrivere quando ti vengono, non quando vorresti scriverli.
Se avessi chiamato un taxi e fossi andato al Red questa sera, forse mi sarei divertito di più. Ma anche no. Non lo so, sono confuso! Cazzo è l’alba, sono le cinque, e devo fare un’altra volta pipì… Ho fatto la pipì, ed in bagno c’era un ragno che per quanto era grosso, ogni due anni deve fare la revisione all’ACI!

DAVVERO PENSI CHE CHI VA A LETTO ALLE UNDICI DI SERA E SI SVEGLIA ALLE OTTO DI MATTINA SI PERDA QUALCOSA?!? Io penso di no, non si perde un cazzo. Semplicemente conosce il mondo da una prospettiva diversa, che forse, è migliore della nostra. In più si sveglia riposato.

Mi chiedo: quanto durerà questo blog? Io penso che il mio blog durerà per diversi anni. Vorrei dire per sempre, ma per scaramanzia non lo dico. Per scaramanzia ho lasciato il quattordicesimo posto apparecchiato nonostante fossimo in tredici. Per scaramanzia non calpesto i giunti dei pavimenti, Per scaramanzia, di Venere e di Marte non inizio l’arte.
Immagino, e qui non penso nè credo nè spero, che un giorno mio figlio leggerà tutti i miei post per conoscere davvero suo padre. Forse, quelo giorno non ci sarà nessun figlio o figlia che leggerà questi post. Magari ci saranno degli amici, forse dei conoscenti, probabilmente dei parenti che vorranno conoscermi meglio di quanto hanno potuto. Leggendo questo post, chiunque potrà saperne più di me. Io non ne sarò nè contento nè dispiaciuto, ma solamente soddisfatto. E non è poco.

Cinque e zerootto.: amici miei, buonanotte.
Cinque e zeronove: figlio mio, vai a letto e dai retta a mamma e papà.

m.

PS: se mi vuoi bene, se non vuoi mettermi in crisi, se ci tieni al sonno di Tommaso, non mi chiamare più alle due di notte.

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5 Responses to Il governo che ci meritiamo: la mia Cesena

  1. Pingback: Credo che la colpa sia del tonno | m o n c i o . n e t

  2. lettore saltuario says:

    …tuo figlio sarà uno di quelli che va a letto alle undici, sobrio, e si alza presto la mattina… non potrà capirti…

  3. admin says:

    @lettore saltuario:
    forse si.. :-(
    forse no.. :-)

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