Twitter e l’Iran

Twitter sta godendo in questi giorni della ribalta pubblicitaria dovuta al caso delle elezioni in Iran.
Chi ha un minimo di familiarità con questo fenomenale strumento di microblogging sa che anteponendo il cancelletto (#) ad un parola, si attribuisce un tag al tweet. Il tag più “alla moda” di questi giorni è proprio #iranelection.
Qualche minuto fa ho fatto per l’appunto una ricerca con la stringa #iranelection. Una cosa mi colpisce: dopo qualche decina di secondi, mi appare la scritta “xxxx more results since you started searching. Refresh to see them.” Prendo l’orologio e ripeto la ricerca con la stessa chiave di ricerca. Bene, nei trenta secondi appena trascorsi ben 4213 nuovi tweet erano stati scritti (clicca sull’immagine a fianco per ingrandire). Qualcosa come centodieci nuovi post al secondo. Nel frattempo, Mousavi continua a postare sul suo account di Twitter. Giornalisti più o meno accredidati raccontano Teheran con 140 caratteri.

Ora capisco perchè sono tutti interessati a comprarsi Twitter.

m.

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