A luglio di quest’anno un sacco di gente si è laureata: Marco, Lorenzo, Pippo, Annalisa, Giulia… e mille altri che non rientrano negli attuali pensieri e soprattutto non erano al Fiastra nell’ultimo weekend.
Quattro giovani eroi (Marco, Chiara, Attilio e Lorenzo) partono alla volta del Lago di Fiastra, senza dimenticare di passare all’Ipercoop per prendere alcune cose necessarie per la serata: un filone di pane, un panino al formaggio e un po’ di affettati.. il resto era da bere…
Il viaggio dura un po’ più del previsto, grazie ad alcune soste che oltre a bicchierini da 4cl (…) ci pongono davanti ad alcuni interrogativi davvero pesanti: cazzo vuol dire questo cartello??
Ipotizziamo poi che altri quattro giovani eroi (Roberto, Giulia, Chiara e Giuglietta) si trovino davanti ad una grande sfida: montare una tenda.
Gli interrogativi sono tanti: dove montarla?, come montarla?, da dove iniziare?, perchè Mattia non ha dato in prestito la sua che si monta da sola? Il sole picchia, il vento però si è placato. Ce la faranno i nostri eroi? Certo che ce l’hanno fatta!
La redazione del blog vuole specificare che era presente all’evento e non parla per sentito dire.. come facilmente e fotograficamente dimostra:
La serata evolve: si pasteggia, si banchetta, si beve e si mangia: detto in parole povere ci si diverte in quel del Fiastrone. Annalisa e Pippo, i festeggianti, fanno gli onori di casa tra una bruschetta ed un birrozzo.
Questo è il punto giusto del post per riportare le chicche sentite durante la serata (anche se sono solo quelle che ho fatto in tempo a memorizzare nelle drafts del cellulare), che per decenza sono anonime:
“tanto per dirne una”
“si, si… t’aspetto qui.. portami il rhum&cola, tanto non lo bevo”
“dove è Mr.X?? Ah.. è vero sei tu!”
“chi per primo vede Attilio, lo blocchi, lo atterri e lo leghi” (questa è mia e non me ne vergogno)
Succede poi che qualcuno tenga in mano per diverso tempo un pezzettino di pane, sperando che una salsiccia calda ci si spalmi sopra. Un’altra speranza di chi lo tiene in mano è di riuscire a difendere quel pezzettino di pane dagli attacchi dei suoi famelici amici. Ma chi scrive sa che quando ci sono “certe” persone in gioco, le speranze sono sempre vane, vanissime.. semplicemente inutili.
Per motivi di privacy, devo sorvolare sulla serata vera e propria, sugli accoppiamenti dentro e fuori le tende, sulle numerose giarde di livelli colossali, sui litigi, su chi è passato da Ancona per arrivare al Fiastrone, sulle teorie riguardanti il sussueguirsi di “dentifricio e sigarette”. Posso solo dire che il giorno dopo, cioè questa mattina, l’unico desiderio era un po’ di sano riposo:
Detto questo, vorrei ringraziare Pippo e l’Anna per l’invito e l’organizzazione, i miei compagni di viaggio (anche quelli dell’altra macchina!), i tossici del motorhome accanto al quale ho dormito, Aurelio-Pocahontas-Ligabue per la chiaccherata notturna (in bocca al lupo per la laurea di tua figlia!), la cantina Cusumano per il tappo dell’Angimbè ed un sacco di altra gente per la compagnia e le risate.
m.








divertente ed accurato caro cugio