Perchè si

“Perchè si” è la risposta più semplice, sincera e schietta che una persona possa dare.

“Perchè hai sganciato una bomba nucleare sulla mia città?” “Perchè si”

“Perchè i neri corrono più veloci dei bianchi alle olimpiadi?” “Perchè si”

“Perchè uno più uno fa uno?” “Perchè si”

“Invece no, fa due!” “Ma ‘sti grandissimi cazzi! Fa due!”

La volgarità gretta e spicciola spesso aiuta ad esplicare dei concetti banali di per sè, ma che per essere correttamente interpretati necessitano di una spiegazione ulteriore. Con questo non vi voglio dare dei “ritardati”… per carità, mai mi permetterei di scrivere quello che penso!

“Perchè si” era una delle mie risposte preferite di mia madre..
“Mamma, non ho proprio voglia, perchè devo andare a scuola??” “Perchè si”;
“Mamma, ho fame, perchè non mi compri un panino?” “Perchè si”
“Mamma, voglio andare ai baracconi, perchè non ci posso andare?” “Perchè si”

Anche a mio padre piace questa frase, ma non ho particolare voglia di riportare esempi studiati a tavolino. In più, si potrebbe incazzare se li scrivessi online.

Poi succedono cose strane.

Come più di una volta ho scritto proprio in questo blog.

Succedono cose che accenno qui e che poi mi viene chiesto di spiegare off-line.

Succedono cose che accenno on-line e che poi prometto di spiegare on-line.

Succedono cose che accenno off-line e che poi prometto di spiegare off-line.

Riassumendo, mi succedono un sacco di cose.

Succede che io, comunque, combatterò per quello che voglio e quello in cui credo. Costi quel che costi, con tutto il tempo che richiederà. Un mese? Un anno? Spero una vita. Quello è il termine temporale in cui credo.

I THINK LEMON, I LOVE SUGAR!

m.

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4 Responses to Perchè si

  1. Daniele says:

    A me invece non piace “Perchè si”, certo con un bimbo che ti rompe le palle così come te è ovvio che una risposta bisogna darla e a volta quella “complicata” non solo non è la migliore ma è anche quella più stancante come giustamente fai notare te.
    Però, si perchè c’è un però bisognerebbe porsi il problema (che sono sicuro i tuoi si sono fatti) di spiegare, per filo e per segno, non agli adulti (ormai su quelli non si recupera più niente)ma ai bambini il perchè di certe cose anche quelle che a noi sembrano più scontate: se ricordi questo è l’insegnamento di quel fantastico libro che è “le petit prince”…non un libro da poco….dove la risposta “perchè si” non mi ricordo essere contemplata come educativa!!:-)
    Un abbraccio
    P.S. Domani mattina alle 8.00 sono a PG al Silvestrini, dormo dagli Agostinelli non essendoci Chiara….ci becchiamo nel pomeriggio? Cmq ci sono anche Giovedì e tornerò in serata a Roma

  2. admin says:

    @Daniele: apprezzo la tua costanza nella lettura! tieniamoci in contatto telefonico, torsone!

  3. Daniele says:

    @admin: Google reader è fantastico! Ed è il motivo della mia costanza…

  4. admin says:

    @Daniele: i miei suggerimenti sono sempre utili!

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