Oggi, più di ieri e, forse, meno di domani, voglio citare quello che ho già citato.
L’ho scritto tempo addietro, lunedì è un anno.
Lunedì è anche un’altra ricorrenza, stupida ma sempre una ricorrenza è.
Stasera mi andava di scriverlo, ieri non l’avrei fatto, domani probabilmente me ne pentirò. Ma come ho detto tante volte, se non volessi sfogarmi qui, non avrei aperto un blog. Invece l’ho aperto, su consiglio di Simone, e ci scrivo.
In pochi di voi lo possono capire, ma pace. Ci sono poche emozioni paragonabili a quella di pentirsi di un qualcosa, sapere che è tardi per correggere e alla fine essere contenti di averlo fatto. Scrivendo su moncio.net, mi è capitato spesso e, soprattutto, volentieri.
Si può pensare che buste di carta attaccate allo specchietto della macchina siano casuali, banali e vigliacche. Invece no, sono studiate, progettate e ragionate.
Si può pensare che rincuorare una persona con parole scontate e cinematografiche sia un gesto soltanto dovuto. Invece no, quelle sono parole sincere.
Si può pensare che io sia uno *******. Beh, in quel caso, tu che leggi hai ragione.
Il senso di questa dissertazione senza senso? Beh, molto semplice: Ci troviamo continuamente di fronte a una serie di grandi opportunità brillantemente travestite da problemi insolubili.
m.
ERRATA E CORRETTA CORRIGE: io ho il potere, almeno quando si parla del mio blog, di cancellare, aggiungere, modificare, evidenziare commenti e post. Ma mi basta il potere, non sento la necessità di farlo. Mi basta il potere di farlo, ma non lo faccio. Nel frattempo che scrivo queste parole, succedono mille cose diverse. Nel frattempo che divento uomo, il mondo cambia ed io torno bambino.
Potrei morire domani oppure potrei morire a centoventidue anni. Chi lo dice quale sia la cosa migliore?? Ipotizzando che io sia sano ed in salute: vorrei vedere morire tutte le persone e a me care morirmi intorno?!? No! Certo che no! Ma non voglio morire nemmeno domani! Conclusione di questo discorso: vivi e lascia vivere.
PS: è Chiaro che io non lascerò vivere…