Ci sono due pazienti che necessitano di un’operazione a cuore aperto. Un paziente lo sa perfettamente, l’altro soltanto in parte, o forse per niente.
Si avvia l’operazione. O almeno virtualmente si avvia l’operazione. Un paziente ha più bisogno dell’altro dell’intervento, ma la camera operatoria è piccola e bisogna operare due pazienti alla volta. In barba alla privacy.
Un paziente rifiuta l’operazione. L’altro non guarisce, ma non accusa più i sintomi. Si interpellano i più grandi esperti del settore. La risposta è univoca. Quando un paziente rifiuta l’operazione, l’altro guarisce per magia. O comunque i sintomi spariscono per un po’.
Uno specializzando si arrabbia e controbatte: “ma questa non è una risposta! questo non è razionale!”
Il primario si incazza: “ma tu cosa ne vuoi sapere! facciamola finita e risparmiamoci una mezza giornata di lavoro!!”
Lo specializzando: “Professore, ma fino ad un’ora fa il paziente accusava forti dolori al petto!!!”.
il primario si spazientisce e risponde: “Quando il paziente riprenderà i sensi, sarà guarito”.
Lo specializzando replica: “ma questa non è medicina!!!”
E chi mai ha parlato di medicina?
m.
PS1: lezione del giorno: mai sperare in quello in cui non dovevi sperare. combatti e basta.
PS2: il dieci dicembre è domani, l’undici dopodomani. Il tempo è scaduto, ora mi devo occupare di lavatrici, piegatrici e mangani. Mi dispiace. Credetemi, è dispiaciuto più a me.