Capodanno anticipato = festino serio!

Certe serate nascono per sbaglio.
Sempre per sbaglio, certe serate diventano le serate del secolo.
Nascono con l’idea di un presepe vivente. Crescono con il divertimento. Si chiudono con un piatto di spaghetti aglio-olio-peperoncino. Alle sei della mattina.
Senza nemmeno immaginartelo, ti trovi Faust-T che mette i dischi, Andrea che prepara i dolci, il Moncio vestito da angioletto, una selva di flash.
Certe serate non si dimenticano facilmente. L’atmosfera di certe serate non si dimentica nè, tantomeno, si può descrivere. Gli sguardi e le espressioni felici di tante persone insieme che ballano, cantano e saltano sono immagini che nessuno può cancellare dalla mia mente. Ballare, ballare e ballare ancora. Cantare, cantare e cantare ancora. Saltare, saltare e saltare ancora. Ridere, ridere e ancora ridere.
Lavare piatti e bicchieri fa parte della serata e, secondo me, la rendono ancora più indimenticabile. Mangiarsi un piatto di pasta con gli ultimi superstiti dopo aver messo a posto con qualche mattarello che dorme sul divano non ha prezzo. Per il resto non c’è Mastercard che tenga. Ci vogliono persone divertenti che si vogliono divertire. Sentire il Fausto che alterna “Balla” a “Stand on the world” non ha prezzo. Vedere il Maty che “suona” le pentole per terra non ha prezzo. Ammirare la tenacia della Giada che balla tre ore di fila senza uno stop non ha prezzo. Vedere un giovane ingegnere con una tunica color cielo, una parrucca color platino, le ali color oro e l’aureola non ha prezzo. Tornare indietro di un paio di stagioni, quando il sabato non esisteva la domanda “che famo stasera?” non ha prezzo. Rotolarsi sul pavimento non ha prezzo. DIVERTIRSI COME BAMBINI A DISNEYLAND non ha prezzo. Per tutto il resto, per tutto il resto che non conta nulla, c’è Mastercard. Ma tenetela per voi ‘sta Mastercard…. io preferisco quello che ho vissuto questa notte. Preferisco ballare, cantare, scattare foto e divertirmi.
Peccato solo che mancasse la stella cometa del nostro presepe… questa è l’unica nota dolente della serata. Con la stella cometa, sarebbe stata LA SERATA PERFETTA.

m.

PS: UN GRAZIE DI CUORE A MIA NONNA, CHE CON TANTO AMORE MI HA CUCITO IL VESTITO DA ANGELO… I love you, Erissena!

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